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 dalla viscostatica all'elettro ventola

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Carlo gsi
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MessaggioTitolo: dalla viscostatica all'elettro ventola   Mar Mag 09, 2017 9:19 pm

dunque da dove si parte
da questa
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come arrivare a questo

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come collegarla...il bulbo come deve essere collegato che differenza di gradi deve avere dal termostato
e dove va posizionato sul radiatore ...
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MessaggioTitolo: Re: dalla viscostatica all'elettro ventola   Mer Mag 10, 2017 10:22 am

dunque,cerco di apportare il mio contributo....

come esempio direi che va bene, non è veritiero dal punto di vista delle dimensioni ma il concetto è corretto;

l'elettroventola aspirante in linea teorica deve essere la più grande possibile per mirare all'assioma che l'efficenza di scambio termico è tanto maggiore quanto più grande è la portata d'aria e minore la sua velocità; una ventola che gira come un trapano da dentista non è sinonimo di tanto scambio, una ventola che gira piano ma sposta grande volume di aria abbatte drasticamente la temperatura, per il solito concetto che per "scaldare" l'aria che attraversa il radiatore ci vuole un certo tempo quindi se è tanta ma lenta l'efficienza schizza alle stelle.
detto questo direi che il catalogo delle elettroventole universali SPAL è ricco di scelta, se invece si vuole mutuare un gruppo ben dimensionato di origine automotive faccio un esempio veloce dalla rete:

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o questo fiat

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già scafandrate e pronte da fissare a ridosso del radiatore motore...

per quanto concerne il collegamento ci si può sbizzarrire...possiamo partire dal classico "manicotto" portaclicson da inserire sul tubo radiatore sul tubo di ritorno (parte bassa del radiatore) tipo questo:

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che potrà essere a 1 velocità tipo questo:

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0 a 2 velocità come questo:

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le temperature di innesco sono le classiche 92-87 con un'isteresi di 5 gradi ma se ne trovano di tutte le gradazioni

se invece si vuole essere più fighetti è anche possibile in corso di rimaneggiamento farsi saldare da un radiatorista una flangia portabiulbo sulla vasca del radiatore che abbiamo in uso, le ghiere si comprano o si recuperano da un vecchio radiatore automotive, le filettature sono standard, esempio:

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il collegamento è di una semplicità disarmante sia che si decida per la soluzione "sotto quadro" o indipendente....

bulbo, relè filo unipolare e manciata di faston è quanto ti serve.
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MessaggioTitolo: Re: dalla viscostatica all'elettro ventola   Mer Mag 10, 2017 10:52 am

...che dire. .. per il momento mi pare abbastanza per poter iniziare
perlomeno a cambiare idea
vediamo cosa trovo allo sfascio e poi chiederò consiglio. .
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MessaggioTitolo: Re: dalla viscostatica all'elettro ventola   Mer Mag 10, 2017 11:37 am

88
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MessaggioTitolo: Re: dalla viscostatica all'elettro ventola   Mer Mag 10, 2017 2:23 pm

E daglie con i ricambi FIAT.... 88 88 88
LUKE

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MessaggioTitolo: Re: dalla viscostatica all'elettro ventola   Mer Mag 10, 2017 3:49 pm

luke....lo sai che se il bed l'avesse fatto la fiat sarebbe il Furgone definitivo!!!112 112 112

...scherzi a parte, sono ricambi facili economici ed affidabili, checché se ne dica Cool
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MessaggioTitolo: Re: dalla viscostatica all'elettro ventola   Mer Mag 10, 2017 4:04 pm

runabout ha scritto:
luke....lo sai che se il bed l'avesse fatto la fiat sarebbe il Furgone definitivo!!!112 112 112

...scherzi a parte, sono ricambi facili economici ed affidabili, checché se ne dica Cool

Parole sante...

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MessaggioTitolo: Re: dalla viscostatica all'elettro ventola   Gio Mag 11, 2017 10:12 pm

...quando ho visto la foto del porta bulbo...
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il mio me ha due non me lo ricordavo...
e comunque sono stato allo sfascio è ho trovato il convogliatore e ventole della croma
questo è il mio convogliatore ...
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con il convogliatore croma ... sembra il suo ...
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...costo 40 euro... compreso... condensatore...
...due ventole e per andare bene vanno benissimo...ora pensiamo al collegamento...
e certo ci sono ...troppi faston ...
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MessaggioTitolo: Re: dalla viscostatica all'elettro ventola   Gio Mag 11, 2017 11:28 pm

questo è il condensatore...
stessa misura del radiatore ...benissimo... si può impaccare...
...per il resto, spiegazioni, nell'altro post...
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comunque il collegamento... due faston piccoli di troppo...
e come sempre il tutto annegato... e non si sa ... a cosa servono ...
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MessaggioTitolo: Re: dalla viscostatica all'elettro ventola   Ven Mag 12, 2017 5:23 am

Oooohhh che bel lavoro!!!  Finalmente un pacco masse radianti assemblato a dovere!!!
Vedo di postare i collegamento elettrici Wink
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MessaggioTitolo: Re: dalla viscostatica all'elettro ventola   Ven Mag 12, 2017 8:00 am

dunque dunque
hai portato a casa il complessivo raffreddamento di una croma 1.9 jtd 8 valvole da 88 kw..
il modulo che comanda le ventole sarebbe il massimo poterlo utilizzare perchè ha a bordo pure il controllo della stabilità di rotazione delle singole ventole oltre che la gestione velocità con continuità ma...c'è un ma funziona in abbinata alla centralina gestione motore tramite i faston piccoli n° 1-4-7 ....ora senza scendere in parametrizzazioni ingegneristiche non certo adatte ad un bedford ti consiglio di applicare lo schema tipico di una situazione comando ventole di tipo tradizionale.
Hai già i portabulbi sul radiatore io opterei per una situazione con il funzionamento seguente: monti un bulbo a due velocità ti procuri una resistenza da ventola radiatore tradizionale e 3 relè con contatti da 50/70 ampere.
quando il bulbo raggiunge la prima soglia di chiusura tipicamente a 92 gradi parte il primo stadio;  la ventola grande a bassa velocità ovvero alimentata attraverso la resistenza, al secondo step di temperatura motore i 102 gradi (tipicamente da cronoscalata) parte il secondo stadio ovvero la ventola grande a tutto volume in affiancamento alla piccola.
per il clima il discorso è più semplice: il pressostato che è sul tubo di alta pressione a 18 bar circa chiude il contatto e in quel momento facciamo partire l'uragano katrina, ovvero tutto acceso.
se vuoi fare il figo si potrebbe anche adottare il rele temporizzato del clima della tempra (per la gioia di luke) che al comando ricevuto fa seguire la chiusura del contatto dopo alcuni secondi e rende il sistema più docile all'uso "civile"

ma la sezione elettrica la postiamo nel posto giusto.... Wink
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MessaggioTitolo: Re: dalla viscostatica all'elettro ventola   Ven Mag 12, 2017 11:18 pm

bene diciamo che...si può continuare su questa strada...
vediamo se ho capito bene serve un bulbo a due diciamo "livelli" termici,e fino li ci siamo...
quello che hai postato in foto è quello giusto (secondo step 102 gradi) perche ... se ne trovano pochi
poi la resistenza... capisco per ridurre la velocità...si ma da quanto...
non capisco ventola grande e ventola piccola ... ma sono dello stesso diametro ...
hanno solo diciamo una diversa la distanza dalla massa radiante

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